lunedì 4 agosto 2014

Rubrica del Lunedì. La percezione visiva.

Sarà che per anni ho studiato questi argomenti, sarà che il Visual Marketing si fonda su queste due materie, fatto stà che da oggi ho deciso di creare la rubrica del lunedì, dove vi parlerò di elementi base sia della comunicazione visiva, sia della psicologia cognitiva.

Buona lettura!


  

  LA PERCEZIONE VISIVA



La percezione è un meccanismo molto complesso, che si basa sulla raccolta ed elaborazione di informazioni (spesso anche indispensabili), in tempi molto veloci, che verranno trasmessi al nostro sistema cognitivo e motorio per il raggiungimento dei loro obiettivi.
La percezione visiva in particolare ha come oggetto di studio l'esperienza percettiva della visione, cioè cosa vediamo e come lo vediamo.
E' importante tenere a mente che vedere non significa riflettere le cose come se fossimo noi stessi degli specchi: infatti, quando un fascio di luce colpisce un oggetto, questo riflette la luce nello spazio circostante. Parte di questa luce riflessa arriva all'occhio, incontra una serie di ricettori che inviano l'informazione al cervello attraverso impulsi elettrici. Nel cervello avviene così la decodifica dell'immagine.




IL PROCESSO DELLA PERCEZIONE VISIVA


Il nostro occhio funziona come una Polaroid
Le onde luminose riflesse da ciò che il nostro occhio vede passano attraverso la cornea.
L'iride si contrae in situazioni di forte luminosità (al contrario si espande laddove la luce sia poca) in modo da regolare la quantità di luce che entrerà nella pupilla, proprio come un obbiettivo fotografico.
Sviluppandosi attorno alla lente più interna, i corpi ciliari si flettono per mettere a fuoco l'immagine, finché non si ha quindi una vista normale.

La retina
I fotoni che compongono la luce proveniente dall'oggetto che il nostro occhio sta guardando, attraversano la retina e attivano i fotorecettori.
I segnali processati dai fotorecettori vengno elaborati da altre cellule che li inviano alla corteccia celebrale. Grandi cellule, dette gagli, sono specializzate nel catturare informazioni sull'oggetto quali il contorno, il movimento.. altre più piccole invece catturano i colori e dettagli più sottili. Tutte queste informazioni lasciano l'occhio per raggiungere il nervo ottico.

Ricomposizione dell'immagine
L'analisi di tutte le informazioni continua nella corteccia visiva primaria e in decine di altre aree visive del cervello. Ad esempio, un'area visuale situata nella corteccia temporale e i cui neuroni sono sensibili alle forme, identifica l'oggetto e lo decodifica, mentre un'area nella corteccia parietale sensibile alla posizione, identifica l'oggetto nello spazio.

La percezione ha rappresentato un tema centrale negli studi psicologi fin dallo sviluppo della psicologia sperimentale. Nella prossima rubrica, e in quelle che seguiranno, vi spiegherò le diverse concezioni scientifiche dei più grandi studiosi e conosceremo quali sono gli elementi su cui si basano le leggi di unificazione figurale.